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Associazione Culturale Don Quixote - CF 97675010017

L'Associazione DonQuixote funziona da casa di produzione per la realizzazione di video e documentari di carattere sociale, istituzionale, d’inchiesta e ha al suo attivo diverse collaborazioni e coproduzioni a livello nazionale e internazionale.

Regia: Diego Scarponi.
Scritto da: Giulia Marra, Diego Scarponi, con le alunne e gli alunni delle classi 3 e 4A - 3 e 4B - 3 e 4C Parri - 3 e 4A Costa, IC Pinerolo 4.
Fotografia e montaggio: Lorenzo Martellacci.
Burattinai: Giulia Marra, Andrés Reyes Saladrigas.
Produzione: Paolo Bosio
Assistente di produzione: Stefania Tugliani
Produzione esecutiva: Diego Scarponi
Prodotto da Associazione Don Quixote, Associazione BACO con Gargagnan Film.
Musiche: Gabriele Ferrero e Marco Varvello
Audiomix: Jan Maio
Coordinamento progetto: Laura Filliol
Dal 1970 al 1974 Nuto Revelli raccolse circa 270 testimonianze di contadini e contadine delle zone rurali della provincia di Cuneo: 350 ore di registrazioni. Di queste, 85 confluirono nel capolavoro di storia orale Il mondo dei vinti, molte altre furono citate nell’introduzione. Un caleidoscopio di voci, capace di unire memoria, denuncia, politica e affermazione di dignità della campagna dimenticata. Era il 1977.
Le testimonianze presenti nel film sono riportate fedelmente - senza modifiche o alterazioni - seppur non integralmente. Si è cercato di restituire, fino in fondo e il più possibile, lo spirito delle voci raccolte da Nuto Revelli nel corso della sua monumentale ricerca.
Per le bambine e i bambini che hanno partecipato alla produzione del film, frequentanti le classi terze e quarte della scuola primaria Parri e Costa di Pinerolo, confrontarsi con queste voci e restituirne la forza e l’autenticità ha rappresentato una sfida ambiziosa.
Iniziativa realizzata nell’ambito del piano nazionale cinema e immagini per la scuola promosso da MIC e MIM


Regia: Diego Scarponi e Lorenzo Martellacci.
Scritto da: Diego Scarponi e Lorenzo Martellacci con le alunne e gli alunni delle classi 5A - 5B primaria e 1A - 2A - 3A - 1B - 2B - 3B Secondaria di I grado - Istituto Maria Immacolata di Pinerolo
Fotografia e montaggio: Lorenzo Martellacci.
Produzione: Paolo Bosio
Assistente di produzione: Stefania Tugliani
Produzione esecutiva: Diego Scarponi
Prodotto da Associazione Don Quixote, con Gargagnan Film.
Musiche e audiomix: Olmo Martellacci
DOMANI è un racconto corale dell’Istituto Maria Immacolata, sospeso tra realtà e immaginazione: un film che intreccia documentario e animazione e una mostra fotografica costruita attraverso i volti, gli oggetti e i mondi personali dei giovani protagonisti. Al progetto hanno partecipato i bambini e le bambine della scuola primaria della secondaria di primo grado.
DOMANI non racconta semplicemente una scuola: racconta come una generazione guarda il presente e prova a immaginare ciò che verrà.
Iniziativa realizzata nell’ambito del piano nazionale cinema e immagini per la scuola promosso da MIC e MIM



Scritto da: Giulia Marra, Diego Scarponi.
Regia: Diego Scarponi.
Soggetto e trattamento: Diego Scarponi, Lorenzo Martellacci, Andrés Reyes Saladrigas, Stefania Tugliani con le alunne e gli alunni delle classi 4A - 4B - 4C Parri - 4A Costa IC Pinerolo 4.
Montaggio: Lorenzo Martellacci.
Produzione: Paolo Bosio.
Burattinai: Giulia Marra, Andrés Reyes Saladrigas.
Produzione: Associazione Don Quixote, Associazione BACO con Gargagnan Film.
Festivals: 31 IIF, 37 GIRONA FILM FESTIVAL, AlpesAndes Festival 25, Pinerolo International Film Festival 25, Orange International Film Festival 25, lisboa Indie film Festival 25
MASKE! é un film, un percorso di narrazione audiovisiva a partire dalle fiabe tradizionali delle masche, fortemente radicate in Piemonte e nel pinerolese, rielaborate attraverso materiali concreti come i burattini e le marionette. Un modo interattivo e profondo per aprire una riflessione su temi attuali e aderenti al vissuto dei bambini e delle bambine che hanno partecipato alle attività.
Un film, quattro storie, quattro classi, quattro stagioni e quattro fasi lunari. Una circolarità di numeri, temi, cicli. Fate, fattucchiere, maghe, streghe, masche. Un ecosistema narrativo gioioso, vivace, solare e al tempo stesso tenebroso, notturno e misterioso, che racconta di ecologia, tradizione, fantasia, dove il ruolo dei bambini e delle bambine è centrale, e dove il linguaggio cinematografico si mescola a quello letterario e del teatro di figura.
I bambini e le bambine hanno partecipato alla fase di scrittura, ideando i dialoghi e i testi delle canzoni e delle filastrocche delle quattro storie, hanno creato i burattini e le scenografie, sono stati coinvolti nella fase di produzione cinematografica e sono stati protagonisti della sonorizzazione, registrando i dialoghi e i canti di ogni storia.
Iniziativa realizzata nell’ambito del piano nazionale cinema e immagini per la scuola promosso da MIC e MIM

di Andrea Deaglio, Lorenzo Martellacci, Diego Scarponi
Regia: Andrea Deaglio
Soggetto e trattamento: Andrea Deaglio, Lorenzo Martellacci, Diego Scarponi
Montaggio: Lorenzo Martellacci
Produzione esecutiva: Diego Scarponi, Paolo Bosio
Produzione: CPIA 3 Torino Tullio de Mauro, Associazione Don Quixote, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Festivals:
- Festival LiberAzioni 2023 – Menzione speciale
- Imedghassen International Film Festival - premio della giuria
- Valle de Guadalupe film Festival - Kurrak Award Nominee
I CINQUE PUNTI è un film cortometraggio ideato, scritto e interamente girato all’interno di un percorso di formazione, il Progetto Fuori, che si è sviluppato attraverso attività laboratoriali (recitazione, sceneggiatura, riprese), rivolte alla conoscenza e alla sperimentazione diretta del linguaggio audiovisivo.
"Una madre si prepara per andare ad incontrare il figlio che è stato arrestato. È il giorno del primo colloquio. Nel suo ‘viaggio’ verso il carcere minorile, dove il figlio è recluso, attraversa la città. Una voce accompagna il suo cammino"
Iniziativa realizzata nell’ambito del piano nazionale cinema e immagini per la scuola promosso da MIC e MIM

di Diego Scarponi
Regia, soggetto e trattamento: Diego Scarponi
Fotografia: Ramiro Civita (ADF)
Montaggio: Lorenzo Martellacci, Supervisione al montaggio: Jacopo Quadri Produzione esecutiva: Marina Zeising, Paolo Bosio
Produzione: Actitud Cine, Collettivo Don Quixote, con la partecipazione di gargagnànfilm
Premio Gavioli 2020 – Menzione speciale / Labour film Festival 2021 / Visioni Urbane Film Festival 2021
A Buenos Aires, nel quartiere di Almagro, c’è IMPA: la più antica fabbrica occupata argentina.
IMPA è scuola, museo, teatro, radio, TV, laboratori culturali, educativi, artistici.
IMPA è una città. Nel cuore di Buenos Aires.
di Danilo Monte e Laura D’Amore
fotografia: Danilo Monte
Produzione: Collettivo Don Quixote – Polivisioni
Festivals:
- 58° Festival dei Popoli
- Piemonte Movie 16° gLocal Film Festival.
VITA NOVA è un film che racconta l’esperienza di fecondazione assistita vissuta da Laura e Danilo.
Lui è un regista, lei è la sua produttrice e insegnante di Yoga, all’alba di questo difficile momento della loro vita decidono di filmarsi.
VITA NOVA è’ un film che parla di un percorso di coppia intimo e profondo, alla ricerca, come direbbe Dante Alighieri, di una vita rinnovata dall’amore.
di Stefania Bona e Francesca Scalisi
fotografia: Stefania Bona
prodotto da: Jump Cut, EiE Film e Don Quixote - con il contributo di: Trentino Film Commission, BLS – Business Location Sudtirol, Piemonte Doc Film Fund e Programma MEDIA dell’UE.
Premi: 29. Bozner Filmtage, 63. Trento Film Festival – Premio CinemAMoRe, XIV Rome Independent Film Festival – Miglior documentario italiano, 18. Mediterraneo Video Festival – Premio della giuria, ViaEmiliaDocFest 2015 - Premio della giuria VIII, Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli – Miglior lungometraggio.
Un edificio di mattoni rossi, con una scritta grande al neon: 'bagni'. Sono gli ultimi bagni municipali di Torino a fornire questo servizio alla cittadinanza. E' un microcosmo di storie che s'incrociano nel tempo di uno degli aspetti più intimi della vita di ognuno: la pulizia del proprio corpo. Luogo di incontri di categorie sociali un tempo molto distinte, oggi accomunate dallo stesso bisogno. Luogo di scontri in cui la povertà talvolta prende la forma della rabbia. Un luogo prezioso, perché laddove la povertà si manifesta anche la condivisione e l'ascolto divengono i principi per una nuova rinascita.

di Danilo Monte
Regia: Danilo Monte
fotografia e montaggio: Danilo Monte
Produzione: Collettivo Don Quixote – Polivisioni
Premio Avanti! - 32° Torino film Festival
“Tra poco fai 30 anni, per il tuo compleanno ti regalo un viaggio nel luogo in cui sei sempre voluto andare, Auschwitz. Un viaggio nella nostra memoria, per ricominciare a parlare.”

di Danilo MonteRegia: Danilo Monte
Fotografia: Luca Grivet Brancot, Roberto Carini, Stefano Brandolini, Alessandro Ponti.Colonna sonora originale: Sergio Longhitano
Produzione: Don Quixote, Laura D’Amore
Timothy Ormezzano e il regista Danilo Monte ripercorrono le strade di Genova undici anni dopo il G8 del 2001. I due ragazzi compiono un percorso di memoria e di speranza. Un dialogo sincero e diretto tra due amici e tra padre e figlio, per dare un senso alla delusione di una generazione intera.

di Adonella Marena e Dario Ferraro
fotografia: Fabio Colazzo
Produzione: Collettivo Don Quixote - Djanet Films.
Prodotto con il sostegno di: Genova Liguria Film Commission
Festivals: Genova Film Festival 2011.
Un gruppo di italiani residenti a Barcellona segue con allarme crescente le notizie che i massmedia spagnoli diffondono sull’Italia: episodi violenti di razzismo, corruzione, precarietà nel lavoro, erosione del bene pubblico, potere mafioso, distruzione del territorio. Il tessuto sociale e civile del loro paese si sta trasformando, nella rassegnazione dei piů. Devono fare qualcosa, per sostenere le tante esperienze di resistenza, dalla salvaguardia del territorio alla difesa dei diritti, devono da lontano trovare un gesto singolare per dare visibilità alla loro indignazione. Che fare? Decidono di chiamare a raccolta i cittadini italiani all’estero e partire con la “nave dei diritti” per salpare da Barcellona con destinazione Genova. Sperano di partire in mille, e a 150 anni dall’impresa garibaldina, arrivare in Italia con un nuovo sbarco in senso inverso.
di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino
fotografia: Fabio Colazzo
Produzione: Collettivo Don Quixote - Zenit Arti Audiovisive con il sostegno di Piemonte Doc Film Fund.
Premi:
Premio Casa Rossa, Bellaria Film Festival 2011, Italia
Premio Cinema del Reale, Cinema del Reale 2011, Italia
Premio Miglior documentario, Festival Popoli e Religioni 2012, Italia
Fatma è una ragazza turca di 25 anni. Per vivere una vita indipendente, lontana dalle costrizioni della sua famiglia e di suo padre, è scappata in Italia. Qui ha iniziato la sua nuova, indipendente vita da fotografa. E qui si è innamorata di Davide, un ragazzo italiano col quale convive felicemente. Ma cosa raccontare alla famiglia rimasta in Turchia all'oscuro di tutto? Dopo anni di silenzio Fatma ha deciso: tornerà ad Istanbul ed affronterà suo padre dicendogli tutta la verità. Ancora oggi nella sua famiglia i matrimoni vengono combinati e suo padre, con quattro figlie in età da marito, è determinato a portare avanti la tradizione! Attraverso il viaggio di Fatma ci immergeremo nell'universo femminile della Turchia contemporanea, attraverso i suoi occhi e la sua voce narrante vivremo il delicato e divertente viaggio alla conquista della propria libertà e del consenso del padre e vivremo in diretta lo scontro tra due generazioni, in lotta tra modernità e tradizione.… Nel mentre Davide e la sua famiglia arrivano ad Istanbul pronti a conoscere I futuri suoceri...

di Daniele Salaris
fotografia: Fabio Colazzo
Produzione: Collettivo Don Quixote con il contributo di PDB “Produzioni Dal Basso”
Festivals:
22nd London Lesbian and Gay Film Festival”
Selezione ufficiale “23° Torino G.b.l.t. Film Festival
Il piccolo spazio di un appartamento racchiude tematiche di scala internazionale in questo documentario. La legge libanese condanna le persone LGBT, rendendole vulnerabili di minacce e attacchi - anche dalla polizia - scoraggiandone ogni denuncia. Con riguardo alla sicurezza degli intervistati è stato affittato un appartamento dove questi potessero parlare liberamente. Ne emerge uno spaccato della scena queer in Libano, descritta da ragazzi arabi di diverse fedi religiose e background culturali. Dall’infanzia trascorsa in una zona di guerra agli Hezbollah e al rinnovato conflitto con Israele, questioni d’identità, sicurezza e libertà si combinano con tematiche di sessualità e di genere. Nonostante le differenti culture di origine queste eloquenti individualità condividono la lotta per vivere autenticamente in una cultura che nega la loro esistenza.